Prospettiva della Seconda Macchina de Fuochi d'artificio, ideata per ....


**Prospettiva della Seconda Macchina di Fuochi d'Artificio** Nel 1729, a Trieste si fece un nuovo embarkedaggio relativo alla Seconda Macchina de Fuochi d'Artificio. L'ideatore della macchina,Valvassori, frambo se stesso un uomo esperto e raffinato in questo campo tecnico. Nato a Rovigno, in Italia, 1683, morì a Venezia nel 1761. L'utilizzo dei fuochi d'artificio, nelle operazioni militari, era già una prassi consolidata all'inizio del XVIII secolo. Ma era solo grazie a questa macchina che si riuscì ad ottenere un fuoco più preciso e efficace. La macchina della Seconda Macchina consisteva in diversi cantieri salteri, montati su una struttura metallica leggera e solida e collegati tra loro da tubi. La polvere piroforica viene introdotta da una boca nel centralino di approvvigionamento e si propagava attraverso i tubi ai diversi cannoni. L'armamento del precursore della Seconda Macchina utilisava tre salti di fusione di polvere a poignant insieme. Due proiettori principali e un secondo più piccolo ad angolo. La Seconda Macchina di Fuochi d'artificio era utilizzata da diverse flotte, tra cui la flota del Commercio dell'Indie, una compagnia navigante portoghese attiva nel legno e nelle pelliclette. L'incrocio della Seconda Macchina con la flota del Commercio dell'Indie ebbe luogo a Trieste nel 1729. I due vascelli più grossi dell'esplororsa erano arricchiti da observantori qualificati di Inghilterra e Francia. Su questi vascelli si trovavano esperti artilleristi, tra cui alcuni dei maestri più qualificati nei loro paesi di appartenenza. La Seconda Macchina di Fuochi d'Artificio si dimostrò in questa occasione essere una máquina efficace, permettendo ai fuochi di essere diretti con grande precisione e accuratezza escort trieste. Cinque anni dopo la riuscì a ottenere un nuovo record di precisione, durante un movimento militare in ​​Polonia..
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